Squatter e Romeni, scontro sugli spazi
Nuovo articolo sulla Busiarda in relazione alla questione "Asilo Occupato" 66947787.pdf
Ricordiamo allo scribacchino prezzolato da Giulio Anselmi che la "signora" Ilda Curti ha già confermato che via Alessandria dudes può essere una possibile destinazione dell'associazione Fratia e che ci si sta muovendo per far si che tutto avvenga senza problemi.
Questo è quel che dice lei.
Chissà se sarà così.
"Senza problemi"
Recupero e nuova destinazione ex asilo Principe di Napoli: soddisfatta l’Udc
Le realtà abitative legate al mondo dei centri sociali torinesi
potrebbero nel futuro della nostra città assumere volti nuovi, tutti
facenti parte della legalità. E’ il caso della nuova destinazione che
avrà l’ex asilo Principe di Napoli, sito in via Alessandria, che entro
il prossimo autunno sarà restituito all’intera città, dopo essere stato
per anni occupato dai centri sociali. Siamo soddisfatti che l’ex asilo
possa presto diventare sede di un’associazione culturale che fa capo
alla comunità rumena, che, tra quelle straniere, risulta la più
numerosa a Torino e sul territorio nazionale.
Ad assicurare la nuova destinazione dell’ex asilo è stata l’assessore
alle Politiche Sociali, Ilda Curti, nel corso del Consiglio comunale
del 24 settembre scorso, in risposta a un’interpellanza presentata dal
gruppo Udc, in cui domandavamo quale destino avesse avuto la richiesta
di utilizzazione di tali locali, avanzata lo scorso maggio
dall’associazione culturale che si occupa del reinserimento di
cittadini rumeni abitanti a Torino.
Siamo contenti del risultato raggiunto e ringraziamo l’assessore per
l’impegno da lei assunto in Sala Rossa a favore della conclusione delle
pratiche necessarie per l’assegnazione dell’ex asilo a un’associazione
impegnata nel sociale. Questa ha, d’altronde, presentato un progetto di
recupero dei locali particolarmente meritorio in quanto, a fronte della
concessione, si fa completamente carico delle spese di ristrutturazione
dell’ex asilo, rinnovando una struttura che viene restituita alla
cittadinanza torinese e del cui miglioramento beneficerà l’intero
quartiere.
La Circoscrizione stessa si è, infatti, da parte sua dichiarata
completamente favorevole al progetto di recupero, che avrà inizio
nell’immediato autunno.
Inoltre l’iniziativa da parte dell’associazione culturale rumena
rappresenta proprio la dimostrazione dell’alto grado di integrazione
presente sul territorio cittadino tra la comunità rumena e quella
torinese. I cittadini del quartiere che si sviluppa intorno a via
Alessandria non potranno non essere contenti del nuovo ruolo che l’ex
asilo verrà a assumere, nell’ambito di una totale legalità, oggi ancora
mancante.
Il capogruppo
Antonello Angeleri
Gli squatter assediano il comune
Gli Squatter assediano il comune. Fonte Torino Cronica Qui pdf
Articolo apparso dopo il giro in comune a ricordare a Chiamparino e ai suoi amichetti che l'Asilo c'è.
Ilda Curti Bugiarda e Finta
fonte informa-azione.info
La risposta all'interpellanza di Antonello Angeleri e Federica Scandeberech sull'utilizzo di Via Alessandria 12, dove da 13 anni vive l'Asilo Squat.E' la trascrizione di un video che potete trovare sul sito del comune di Torino
trascrizione
RISPOSTA ALL’INTERPELLANZA – CONSIGLIO COMUNALE 24 SETTEMBRE 2007
Ass Curti
Nel corso della primavera di quest’anno (2007) ci sono state numerose
occasioni di incontro con alcune associazioni, in particolare
italo-rumene, che hanno manifestato un interesse ad intervenire per
recuperare degli spazi a fini sociali e ricreativi all’interno del
territorio dell’area di Porta Palazzo Aurora. Insieme alla
Circoscrizione 7, all’assessorato al Patrimonio e ovviamente alle
associazioni si sono fatte alcune ipotesi, si sono definiti alcuni
requisiti di massima di interesse da parte dell’amministrazione e di
bisogno anche di spazi da parte di queste associazioni.
Il 9 luglio è stata ricevuta una richiesta formale di concessione
dell’ex asilo di via alessandria da parte di un’associazione capofila,
in particolare l’associazione Fratia, in partenariato con altre, con
numerose altre associazioni sia italiane sia rumene, che si impegna a
provvedere al ripristino e alla messa a norma della struttura secondo
modalità da definire con l’amministrazione, a garantire l’uso sociale e
condiviso con il territorio e con l’associazionismo del territorio, a
non richiedere contributi all’amministrazione per la ristrutturazione e
a realizzare il progetto in accordo con le indicazioni
dell’amministrazione.
In questa fase - quindi è stata ricevuta il 9 luglio la richiesta
formale - è in corso un’istruttoria tecnica e patrimoniale, in
particolare da parte degli uffici del Patrimonio, che dovrebbe
concludersi entro l’autunno, generalmente sono cauta ma ritengo che tra
fine settembre e ottobre si riesca a definire esattamente quali possano
essere le modalità di concessione.
lla domanda “che cosa ritiene l’amministrazione” quindi posso dire che
l’amministrazione condivide il progetto presentato, ritiene che possa
contribuire a infrastrutturare spazi di socializzazione e di incontro a
beneficio di tutto il territorio e di tutte le associazioni italiane e
straniere che a Porta Palazzo operano da anni e lamentano un’oggettiva
carenza di spazi, cioè in quell’area è vero che ci sono moltiss.. ehm
pochissimi spazi di proprietà pubblica che non siano già
funzionalizzati e utilizzati da altre attività. E quindi noi siamo
impegnati a valutare anche tecnicamente e nel più breve tempo possibile
la fattibilità dell’iniziativa.
Ne esprimiamo un giudizio positivo, abbiamo verificato il consenso
anche della circoscrizione, che ci sembrava importante coinvolgere in
questa fase, e riteniamo che l’iter sia un iter a questo punto
esclusivamente di tipo procedurale.
Angeleri
Ringrazio l’assessore e devo dire nonostante le telefonate che ho
ricevuto dopo aver fatto quest’interpellanza ritengo di essere contento
di averla discussa in quest’aula, perché abbiamo avuto una certezza. Io
non mi sarei mai sognato di fare un’interpellanza all’assessore Curti
se non fossi stato come dire sollecitato da queste associazioni che
giustamente dopo aver presentato.. qua c’è un problema sulle date,
l’assessore dice il 9 luglio probabilmente c’è un problema di
protocollo su quello dovremmo verificare il protocollo del comune
perché la lettera che so essere la stessa è datata mi pare maggio, non
si capisce, va beh, però va bene, detto questo..
Mi sembrava quindi corretto avere una risposta. Oggi l’assessore mi ha
dato risposta ed ha come dire dato nella sua risposta in realtà ne ha
date due: la prima è quella che condivide che un’associazione che sta
procedendo ad un duro lavoro di integrazione della grande famiglia
rumena in questa città, che sappiamo conti complessivamente circa
70.000 residenti, allora l’assessore.. l’amministrazione ha scelto di
dire benissimo, questa realtà.. che ha fatto una scelta che non penso
tante associazioni facciamo, perché quando ci dice ristrutturiamo noi,
quando ci dice utilizziamo questa struttura per un uso sociale
condiviso, ma quando ci dice soprattutto noi utilizziamo questa
struttura e non richiederemo per questo contributi al comune.. ne
trovassimo tante assessore, ce ne fossero tante di associazioni di
questo tipo visto che mi sembra che in questa realtà come penso in
tante realtà italiane le associazioni di solito richiedono aiuti
all’ente pubblico.
E allora visto che la risposta è stata questa io condivido ma aggiungo
anche un’altra cosa: quando lei mi dice che vuole fare in fretta e
quindi nel mese di ottobre chiudere questa partita mi dà anche un’altra
risposta. Perché lei sa che in questo momento in quella struttura c’è
una realtà che non è legalmente.. non ha una legalità nello stare
all’interno di quel locale. Parliamo di un centro sociale.. io non
voglio cacciare nessuno però in questa città bisogna essere chiari:
bisogna e si deve avere un rispetto innanzitutto della legalità. Allora
la legalità è che ci sono delle regole, delle regole per cui si fanno
le richieste, si fanno le richieste e a queste richieste si dà una
risposta per quanto è nelle nostre competenze.
In questo caso l’assessore l’ha data e torno a ripetere in realtà l’ha
data duplice per cui noi ci riteniamo soddisfatti se verranno
rispettate le cose che ha detto in questa sede e rimarremo ancora più
soddisfatti, compresi i cittadini che abitano in quella zona quando
vedranno ristrutturata quella struttura e adibita ad un uso che le è
proprio e le è più consono, in mano immagino a questa realtà
associazionistica perché non si parla di un’unica associazione, che fa
un servizio per noi estremamente importante di integrazione della
popolazione rumena nella nostra città.
[N.d.a.r. Per la cronaca, dopo esser uscita questa replica all'interpellanza di Angeleri e Scandereminchia siamo andati a trovare l'Ilda Curti, che ci ha rassicurato (del resto è un infame politico no?) sulla situazione, raccondandoci di come ci avrebbe fatto sapere.
Ma di rimanere tranquilli.
A quante leggiamo in questo articolo a quanto pare non è così.
Bugiarda. Schifosa Bugiarda.]
Audio incontro circoscrizione - Asilo Occupato
fonte tutto.squat.net
L'audio integrale della riunione avvenuta in Circoscrizione 7, Torino, il 4 ottobre 2007 in cui si è cercato di capire le intenzioni circa lo sgombero dell'AsiloSquat. All'interno della sala 20 di noi, la solita birraglia, il presidente della Circoscrizione Piero Ramasso (DS), l'assessore alle politiche per l'integrazione Ilda Curti (DS), il viceprepresidente della circoscrizione Giuliano Paolo Ramazzotti (Rifondazione Comunista), Carlo Massucco (il teorico degli sgomberi e della sterilizzazione dell'autogestione, uno dei "compagni" tirapiedi dell'Assessorato alla Gioventù di Torino) coautore del documento "Nota sui Centri Sociali, luoghi di aggregazione giovanile e patrimonio immobiliare della città" da noi pubblicato e commentato su: "Un'evacuazione senza sforzo. Il progetto di legalizzazione Falqui". (Torinosquatter - primavera '95) (vedi anche "Stato terrorista") e approfondimenti sul "Opuscolo di sviluppo del manifesto contro la legalizzazione degli spazi occupati": Fuori dalla circoscrizione un centinaio di persone tra occupanti di case, libertari, abitanti del quartiere solidali.
Alcune cose incredibili che ci sono state dette:
1 Noi non esistiamo, né nel quartiere né pare altrove
2 Per provare la nostra esistenza avrebbero voluto sapere che cosa facciamo "per la società"... !!!
3 Richiesta circa le nostre intenzioni di portare avanti una collaborazione con le istituzioni per garantire servizi sociali (come se fossimo noi a dover supplire non solo alle loro mancanze, ma anche agli effetti sciagurati delle loro politiche).
4 Proposta di legalizzazione in cambio della garanzia di non essere sgomberati (cosa che riteniamo fuori discussione)
5 Elenco di alcuni posti abbandonati (quindi esistono pure...), che "costa troppo mettere a posto" dato che...
6 ...Chiamparino si sta svendendo la città, e l'Asilo farebbe parte del patrimonio da liquidare (con la privatizzazione del patrimonio pubblico per pagare i vari buchi prodotti dalla stoltezza del loro operare tra cui, guarda a caso, spiccano le passate Olimpiadi Invernali!!!).
L'Asilosquat, l'Autogestione e le Pratiche Libertarie NON SI TOCCANO!
Gli Squatter avvisano il comune:
Chiude Atrium | Due milioni di visitatori in quattro anni. Padiglioni aperti fino al 9 ottobre
Dopo quasi quattro anni, con un bilancio di quasi 2 milioni di visitatori in 1.363 giorni di apertura, 1.007 eventi e oltre 100mila pattinatori, Atrium Torino termina la propria attività. Dal 9 ottobre i padiglioni di piazza Solferino chiuderanno al pubblico, concludendo così il proprio compito.
Rimarranno accessibili i punti di Turismo Torino e Vetrina Torino Cultura (ricollocato quest’ultimo in Atrium2006, quello più vicino alla Fontana Angelica) per fornire a turisti e cittadini informazioni sull’attività culturale e le iniziative del territorio torinese, aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19. Inaugurata il 13 gennaio 2004, presenti il Cio ed esponenti del Governo, atleti e naturalmente autorità cittadine, l’innovativa struttura di vetro, legno e acciaio disegnata da Giugiaro Architettura raccontava le trasformazioni di Torino e l’avvicinarsi dell’evento Olimpico, nei due padiglioni AtriumCittà e Atrium2006. La piazza che si è ricavata tra i due padiglioni è diventato uno spazio frequentato sia d’inverno, con la pista di pattinaggio, sia d’estate con il maxischermo per le partite, i concerti, gli spettacoli. Durante le Olimpiadi, Atrium e l’intera piazza Solferino si sono trasformati in Sponsor Village, la venue espositiva in cui gli sponsor dei Giochi si sono presentati al pubblico con un programma quotidiano di iniziative, eventi, concerti e sport. Sponsor Village è stato visitato da oltre 400mila persone.
Atrium. L'inizio delle Olimpiadi, l'inizio della Repressione per tutte le case occupate. Ed ora chiude per rimanre inutilizzato?
Aggiornamenti Audio dall'Asilo Occupato
fonte indymedia piemonte
Da circa una settimana sembrerebbe che l'Asilo Occupato di via Alessandria 12 si trovi sotto sgombero: lo stabile dovrebbe essere assegnato a "Fratia", associazione di promozione culturale Italia-Romania. La proposta è partita dall'assessore alle politiche per l'integrazione Ilda Curti, in seguito ad un'interpellanza firmata da Antonello Angeleri e Federica Scanderebech (entrambi UDC).
Scarica il collegamento audio con alcuni occupanti dell'Asilo: Audio 1 | Audio 2
Palaspreco, l'impresa fa causa
Porta Palazzo, Palafuksas inaccessibile e il costruttore vuole più soldi
A Palazzo Civico minimizzano: «Succede abbastanza spesso che l’impresa
appaltatrice faccia causa al Comune - spiega il vicedirettore generale
Giambattista Quirico -, è un modo per mettersi al riparo da eventuali
nostre rivalse o magari guadagnarci di più, veda lei...».
Sarà.
Ma bisogna dire che al povero Palafuksas (o forse sarebbe meglio dire
al povero contribuente torinese) capitano proprio tutte. Non bastava,
infatti, che fosse pronto già dal 2005, orfano però della destinazione
d’uso - e sia già costato la bellezza di 8 milioni di euro. Ieri il
Comune ha reso noto il seguente tris di belle notizie: A) ci vorranno
ancora 2 milioni di euro e un nuovo appalto per completare la
struttura, B) ci andrà ancora più di un anno, si parla della fine del
2008 se non l’inizio del 2009, per vedere riapprodare i commercianti
del mercato dell’abbigliamento nello scrigno firmato Fuksas, C) il CER,
«Consorzio Emiliano Romagnolo» (fatturato annuo, 600 milioni di euro e
5000 addetti) che ha realizzato tutti i lavori per l’importo di
7.888.026 euro, in realtà ne pretende 13 «perchè negli anni le materie
prime sono aumentate di prezzo e ci sono state alcune variazioni del
progetto in corso», e quindi ha fatto causa al Comune per i mancanti
cinque.
Ma se quest’ultima novità non preoccupa né l’assessore
al Commercio Alessandro Altamura, né il vicesindaco Tom Dealessandri né
Giambattista Quirico, preoccupa non poco i torinesi - e i commercianti
di Porta Palazzo che ieri sono scesi in piazza contro spaccio e
delinquenza non hanno mancato di ricordarlo - il fatto che quel
magnifico palazzo in acciaio e vetro resterà un Ufo disabitato (calato
dall’alto nel mercato più grande, più vivo e più bello d’Europa) ancora
per un anno abbondante. «Siamo ben consci della situazione - chiarisce
l’assessore Altamura che ha ricevuto dalle mani dell’assessore
precedente, Elda Tessore, la patata bollente quando ormai si era fuori
tempo massimo - ma il ritardo davvero imbarazzante con cui ci
ritroveremo a consegnare l’opera è dovuto al fatto che là dentro per
mesi si è discusso se portarci i commercianti o il Museo del
Cioccolato». Aggiunge: «Ora però il dado è tratto: i 32 commercianti,
sfrattati nel 1996 stanno per firmare la convenzione che li riporterà a
Porta Palazzo e fra qualche settimana la delibera arriverà in giunta».
La responsabile della cordata di negozianti ora traslocati nell’area
davanti ad Auchan, Ofelia Marino conferma: «Siamo finalmente tutti
d’accordo e firmeremo la convenzione: alla fine del 2008 saremo di
nuovo tutti lì, e vedrete che boutique...».
Il risultato,
anche se non piacerà all’architetto Fuksas, che, d’accordo con Tessore,
voleva una destinazione più «alta» e versatile della sua creatura, non
esalta neppure l’assessore alle Finanze Passoni che dovrà mettere a
bilancio per il 2008 altri 2 milioni per la «spugna» Palafuksas (c’è
già un’interpellanza di An in merito): «Bisogna adeguare la struttura
alla destinazione commerciale - spiega Quirico -, per ora eravamo fermi
ad una versione grezza, buona per tutti gli usi». Spesa pesante a
parte, il degrado chi lo fermerà? Tutti sanno che una struttura
inutilizzata prima o poi dà qualche problema: «La utilizzeremo,
tranquilli -, rassicura il vicesindaco Dealessandri -, nel 2008 ci
organizzeremo parte delle mostre di Torino Design, poi finalmente, lo
inaugureremo».
fonte la busiarda.it
Ok, questo obbrobrio sta a due passi dall'asilo. Avete letto quanto viene a costare per il comune. Ma non importa.
Quello che conta è sgomberare gli sporchi squatter! Non pensare a tutti gli edifici che le olimpiaidi ci han lasciato sul groppone e di cui non si sa più che farne.
Vota Angeleri, Vota Scandeberech! Vota l'idiozia!
Leggiamo l'interpellanza parlamentare proposta da Scandeberech e Angeleri dell'UDC il giorno 4 settembre 2007.
INTERPELLANZA: "QUALE FUTURO PER L'EX ASILO PRINCIPE DI NAPOLI?"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
che l’edificio di proprietà comunale che si trova in via Alessandria 12 denominato "Ex Asilo Principe di Napoli" non pare avere a tutt’oggi alcuna destinazione e anzi appare in stato di semi abbandono e occupato da gruppi che non hanno alcun titolo per farlo;
- è giunta voce a questo Gruppo Consiliare che via sia una associazione culturale che si occupa anche dell’integrazione dei cittadini stranieri presenti sul nostro territorio, la quale ha fatto domanda perché tali locali le venissero concessi in uso in cambio di una totale ristrutturazione degli edifici totalmente a carico della stessa associazione, senza che dunque vi sia alcun costo per il Comune e in accordo con le indicazioni fornite da questa stessa Amministrazione;
- la stessa associazione avrebbe poi garantito un utilizzo futuro dell’edificio ristrutturato per le attività dell’associazione assicurandone una fruizione improntata al sociale e in accordo con il territorio;
- a questa richiesta, presentata all’incirca cinque mesi fa, parrebbe non essere mai stata data alcuna risposta né affermativa e neppure negativa.
Il Sindaco e gli Assessori competenti per sapere:
- se corrisponda al vero che esiste una richiesta da parte di una associazione culturale per la concessione dei locali di via Alessandria 12 denominati "Ex Asilo Principe di Napoli";
- se l’Assessore sia o meno d’accordo con la richiesta fatta da detta associazione per un recupero dei locali dell’edificio per destinarli a un utilizzo di tipo associativo orientato al sociale;
- se esistano delle remore, e quindi per questo sia stato necessario molto tempo per arrivare a una decisione, a destinare l’edificio a una associazione che garantirebbe una totale ristrutturazione a titolo praticamente gratuito;
- se risulti vero che tali locali siano a tutt’oggi occupati abusivamente da altri gruppi associativi.
Federica Scanderebech
Ora... come diavolo non si sono resi conto che l'edificio di via alessandria 12 è occupato da 13 anni?
Tredici anni di vita e esperienze vissute all'interno.
Ma queste sono cose che non importanto e non si sanno. Del resto, Scanderebech padre, le uniche volte che gira per strada lo fa di notte, per attacchinare i manifesti elettorali di se e della figlia. Che leggiamo, a quanto pare ha preso da lui.
Loro SI che sono nel quartiere e cosa ci succede!




